Il 22 granata non sta riuscendo a trovare spazio in questo avvio di campionato, complice anche l’infortunio e il cambio modulo
Dopo un’estate passata a parlare di Casadei nel suo nuovo ruolo di trequartista, forse più indicato per le sue caratteristiche, il centrocampista italiano si trova a dover fare i conti con la realtà e guardare i compagni dalla panchina. Schierato titolare alla 1a di campionato contro il Milan, l’ex Chelsea non ha catturato l’attenzione restando spesso fuori dalla manovra granata senza riuscire a incidere. Poi, l’infortunio rimediato poco prima della sfida contro il Sassuolo lo ha costretto a stare lontano dai campi per 1 mese, saltando così 4 partite in cui, per altro, Abate ha cambiato l’assetto di gioco.
Ha lasciato il Toro da trequartista e lo ha ritrovato con un altro sistema
Ciò che peggiora la situazione è il cambio di modulo adottato dal tecnico granata, alla luce dei risultati deludenti di inizio campionato e grazie ai tardivi innesti di fine mercato. Infatti, dacché il Torino era stato pensato con un 3-4-2-1 a che, nel giro di un mese, è stato completamente stravolto passando al 4-4-2/4-3-1-2 ( a seconda delle fasi di gioco). Questo, oltre a portare punti, come le tre vittorie consecutive in campionato, ha messo in una posizione ancora più scomoda Casadei che, ora, è sempre più in fondo alle gerarchie. Nonostante l’infortunio di Mandragora, a cui Abate ha fatto fronte utilizzando Braganca regista con Fitz-Jim e Vlasic ai lati, il 22 granata continua a non riesce a trovare spazio e con il Como è arrivata la seconda panchina consecutiva.
Casadei, il lavoro per guadagnare si la considerazione di Abate
Prima della gara contro il Parma, Abate aveva detto in conferenza: “Casadei deve essere meno ragazzino e più adulto, ma è un giocatore importante. Deve fare quello switch mentale”. Parole che suonano come una stoccata ma anche come monito per continuare a lavorare e guadagnarsi il posto che, ora, è occupato da altri.
